<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>italian &#8211; Jelloppy</title>
	<atom:link href="https://jelloppy.com/category/food/italian-food/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://jelloppy.com</link>
	<description>Got One? :)</description>
	<lastBuildDate>Mon, 29 Jan 2024 08:23:45 +0000</lastBuildDate>
	<language>en-US</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">214315146</site>	<item>
		<title>Il miele: tutte le proprietà</title>
		<link>https://jelloppy.com/il-miele-tutte-le-proprieta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[M R]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Sep 2025 01:39:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[italian]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://jelloppy.com/?p=3294</guid>

					<description><![CDATA[Il miele è consumato dagli essere umani da millenni ed è dotato di numerose proprietà che lo rendono un alimento prezioso per tutta la famiglia.<a class="moretag" href="https://jelloppy.com/il-miele-tutte-le-proprieta/"> [...]</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 class="uppa-subtitle">Il miele è consumato dagli essere umani da millenni ed è dotato di numerose proprietà che lo rendono un alimento prezioso per tutta la famiglia. Unica avvertenza: non darlo mai ai bambini sotto l’anno di vita</h3>
<h5 class="uppa-subtitle">Metti insieme delle api, un campo di profumatissimi fiori, e salta fuori un meraviglioso nettare: il miele, considerato <strong>uno dei più antichi alimenti</strong> dell’umanità per millenni ha rappresentato l’unico alimento zuccherino concentrato disponibile. È un alimento che non necessita di conservanti ed è immediatamente assimilato dall’organismo umano. Pitagora lo considerava un «elisir di lunga vita».</h5>
<h2><span id="Il-miele-nei-secoli">Il miele nei secoli</span></h2>
<p>Il miele è una sostanza zuccherina prodotta dalle api (<em>Apis mellifera</em>), sciropposa, molto dolce, di color biondo dorato. In realtà dire semplicemente dorato è poco perché la gamma cromatica è vasta, va dal bianco luminoso all’ambra con riflessi rossi o verdi. Oltre alla scelta del colore è ben più importante la <strong>vastità delle tipologie di miele</strong>: ce n’è per tutti i palati e per tutte le esigenze.</p>
<p>La preziosità del miele non è di certo una scoperta dei giorni nostri, anzi, è databile a circa 10.000 anni fa. Nei pressi di Valencia è stata scoperta una pittura rupestre di epoca neolitica nella <em>Cueva de la Araña</em> che sembra mostrare un uomo che si arrampica sulla cima di un albero ed è circondato da api in volo.</p>
<p>Nel 3000 a.C., in Egitto, gli apicoltori seguivano la fioritura delle piante e si spostavano con le loro arnie lungo il Nilo. In passato il miele era molto utilizzato in medicina per <strong>curare disturbi digestivi e per creare unguenti</strong> da applicare sulle ferite e sulle piaghe. Gli Egizi apprezzavano così tanto il miele da depositarlo nelle tombe dei faraoni in vasi ermeticamente chiusi, tant’è che quando sono stati aperti, più di 4.000 anni dopo, il miele si era perfettamente conservato e non aveva perso le sue proprietà organolettiche.</p>
<p>Il miele è citato in molti passi della Bibbia, nel Corano e nella letteratura babilonese. Nel Codice di Hammurabi, tra i reati punibili, era compreso anche il furto di miele dalle arnie. Per i greci il miele era il <strong>cibo degli Dei</strong> e le divinità olimpiche si nutrivano esclusivamente di nettare e ambrosia. Il popolo romano utilizzava il miele come conservante alimentare, dolcificante, ingrediente di salse agrodolci e per la preparazione di bevande alcoliche come la birra di miele o il vino di miele (l’idromele). In India il miele è usato nella medicina ayurvedica per la sua azione purificante, afrodisiaca, dissetante, vermifuga, antitossica, regolatrice, refrigerante, stomachica, cosmetica, tonica, leggermente ipnotica e cicatrizzante.</p>
<h2><span id="Preziosi-elementi-nutritivi">Preziosi elementi nutritivi</span></h2>
<p>Il 70-80% della composizione del miele è rappresentata dagli zuccheri, in particolar modo da <strong>fruttosio e glucosio</strong>. Il fruttosio è lo zucchero più rappresentato nel miele, dona un potere dolcificante superiore allo zucchero raffinato ed è un’ottima fonte di energia per l’organismo (anche se non bisogna esagerare!). Dal 15% al 20% del miele è composto da acqua, tra lo 0,1 e l’1% da <strong>acidi organici</strong> importanti per il corretto funzionamento di molte funzioni fisiologiche, mentre aminoacidi liberi e proteine sono presenti in minima percentuale (0,2- 0,3%).</p>
<p>La <strong>presenza di minerali</strong> (0,003-1%) è garantita dalle risorse presenti nel terreno e che, attraverso la linfa, raggiungono il nettare e la melata. Stiamo parlando di potassio, zolfo, sodio, calcio, fosforo, magnesio, silicio, ferro, rame e manganese, responsabili anche della colorazione del miele. Quelli scuri sono solitamente ricchi di sali minerali, mentre quelli chiari ne sono poveri.</p>
<p>Nel miele troviamo anche <strong>piccole quantità di vitamine</strong> (provitamina, alcuni gruppi della vitamina B, vitamina C, D e E). Sono presenti anche enzimi provenienti dalle secrezioni ghiandolari delle api, dalla melata, dal nettare. Questi enzimi si degradano nel tempo o dopo trattamenti termici, quindi la quantità di enzimi presenti nel miele è indice di freschezza.</p>
<h2><span id="Caratteristiche-che-fanno-la-differenza">Caratteristiche che fanno la differenza</span></h2>
<p>L’elenco non finisce qui: il miele ha la fama di essere un <strong>prodotto dalla lunghissima conservazione</strong> grazie alla presenza di sostanze battericide (<em>acido formico</em>) e antibiotiche (<em>germicidina</em>). Ovviamente, affinché si conservi perfettamente necessita di qualche attenzione. Sono possibili alterazioni dovute a umidità, luce, calore.</p>
<p>La temperatura influenza l’aroma e i principi nutritivi, quindi è <strong>meglio conservarlo al fresco</strong> (a temperature inferiori ai 20 °C) e tenerlo in recipienti scuri o al chiuso, lontano dalla luce diretta. Inoltre il miele è igroscopico, ossia assorbe l’umidità e gli odori dell’ambiente, ed è per questo che i contenitori dove viene conservato dovrebbero essere a chiusura ermetica.</p>
<p>Il colore dipende dalla presenza di <strong>pigmenti vegetali</strong> e varia in base alla specie botanica da cui deriva il nettare. Tra le sostanze “coloranti” ci sono carotenoidi, xantofille, flavonoidi, antociani. L’aroma del miele, invece, è dovuto a sostanze volatili come alcoli, aldeidi, chetoni, esteri, eteri e altre ancora. Essendo sostanze volatili e termolabili si degradano e si trasformano con facilità, pertanto è difficile identificarle tutte. Finora ne sono state rilevate circa 150.</p>
<h2><span id="Miele-e-salute-dei-bambini">Miele e salute dei bambini</span></h2>
<p>I pediatri suggeriscono di <strong>non somministrare il miele ai bambini al di sotto dei 12 mesi</strong> di età per il rischio, anche se raro, di contaminazione da <em>tossina botulinica</em>. Nel miele grezzo (non sterilizzato) possono essere presenti le spore del <em>Clostridium Botulinum,</em> che sono in grado di germinare nell’intestino del bambino sotto l’anno di età con produzione della tossina botulinica, responsabile di gravi danni neurologici (<em>paralisi flaccida</em>), fino all’insufficienza respiratoria.</p>
<p>Dopo il primo anno, però, il miele viene in soccorso nel trattamento della tosse, e può essere usato nel controllo della tosse notturna e nei disturbi del sonno a essa associati. D’altronde tutte le nonne ci insegnano che, per <strong>alleviare tosse e mal di gola</strong>, non c’è niente di meglio di una tazza di bevanda calda con un cucchiaino di miele. In particolare, il sopracitato rimedio della nonna funziona principalmente grazie all’azione del perossido di idrogeno (noto anche come acqua ossigenata) che insieme a zuccheri e acqua toglie nutrimento ai batteri.</p>
<p>Ma attenti a non generalizzare perché <strong>non tutti i mieli sono uguali</strong> e, per esempio, esistono mieli con una maggiore capacità antibatterica/disinfettante di altri. Il miele di Manuka, derivante da certe specie di <em>Leptospermum</em> presenti in Nuova Zelanda e Australia, e conosciute rispettivamente come Manuka e Mirto australiano, ha un’attività antibatterica che sembra derivare da un componente chiamato <em>metilgliossale</em>.</p>
<h2><span id="Effetti-benefici-per-tutti">Effetti benefici per tutti</span></h2>
<p>Va menzionato l’effetto benefico del miele su alcune ferite come <strong>ulcere gastriche, ulcere ai piedi di origine diabetica, ustioni e piaghe</strong>. Il miele è in grado inoltre di creare un ambiente umido adatto alla guarigione senza promuovere la proliferazione batterica.</p>
<p>Il miele è inoltre un ottimo coadiuvante nei <strong>casi di stipsi</strong> in quanto la forte concentrazione di fruttosio ha un blando potere lassativo. In particolare, il fruttosio ha un’azione osmotica provocando un afflusso di acqua nell’intestino che facilita l’evacuazione delle feci.</p>
<p>Complici la sua azione antinfiammatoria e antibatterica, il miele può essere utilizzato anche per <strong>contrastare la comparsa di brufoli e acne</strong>. Per chi si diletta di cosmetici casalinghi esistono molte ricette per maschere cutanee, scrub e gommage naturali a base di miele, ideali per eliminare le cellule morte.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">3294</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Bambini vegetariani e vegani: una scelta possibile?</title>
		<link>https://jelloppy.com/bambini-vegetariani-e-vegani-una-scelta-possibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[M R]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Aug 2025 04:03:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[italian]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://jelloppy.com/?p=3297</guid>

					<description><![CDATA[Sono sempre di più le famiglie che scelgono di seguire una dieta vegetariana e vegana. Gli studi scientifici affermano che si tratta di un tipo<a class="moretag" href="https://jelloppy.com/bambini-vegetariani-e-vegani-una-scelta-possibile/"> [...]</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 class="uppa-subtitle">Sono sempre di più le famiglie che scelgono di seguire una dieta vegetariana e vegana. Gli studi scientifici affermano che si tratta di un tipo di alimentazione sana, che può essere proposta anche ai bambini, sempre che si seguano alcune raccomandazioni</h3>
<p>In Italia sono in aumento coloro che scelgono un’alimentazione a base vegetale. La diffusione di informazioni sul cambiamento climatico sembra aver spinto molte persone a rivedere le proprie scelte alimentari e a orientarle verso modelli più sostenibili.<br />
<strong>Il 7,3% degli italiani è vegetariano</strong> (esclude derivati animali diretti quali carne e pesce) <strong>o vegano</strong> (esclude anche derivati animali indiretti quali latte, latticini, uova e miele). Il numero sale quando si tiene conto di chi segue una dieta non strettamente vegetariana: i cosiddetti <em>flexitarian</em>, che scelgono di ridurre i derivati animali, senza rinunciarvi del tutto nelle occasioni di convivialità.</p>
<h2 id="h-cosa-dice-la-scienza"><span id="Cosa-dice-la-scienza">Cosa dice la scienza</span></h2>
<p>In Italia ci sono molti bambini che seguono un’alimentazione a base vegetale, ma di loro non si parla mai, tranne quando da qualche parte nel mondo una coppia di genitori scriteriati decide di crescere il figlio solo con succo di carote, causandone la denutrizione o addirittura la morte. In tal caso tutti i titoli di giornale riportano la parola “vegano” accanto alla parola “bambino”, ed ecco allora che l’idea di un bambino vegano diventa pericolosa e impossibile.</p>
<p><strong>La scienza si è espressa chiaramente sull’alimentazione a base vegetale: non va demonizzata e non va confusa con stili alimentari veramente restrittivi, come la dieta crudista o quella fruttariana.</strong><br />
Un’alimentazione vegetariana o vegana ben pianificata è inclusiva: comprende tutti i gruppi alimentari vegetali (cereali, legumi, verdure, frutta e frutta a guscio) e prevede l’integrazione di vitamina B12 (attraverso gocce per i lattanti o compresse sublinguali per i bambini). Se seguita in questi termini, la letteratura scientifica non solo accetta la dieta “veg”, ma la considera addirittura vantaggiosa per la prevenzione di numerose patologie; quelle di cui più si muore nel mondo occidentale: sovrappeso, obesità, malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2 e alcuni tumori. Inoltre <strong>è la dieta con minore impatto ambientale</strong>.</p>
<p>Secondo la letteratura scientifica anche i bambini possono crescere adeguatamente con un’alimentazione vegetariana o vegana, purché soddisfi i suddetti criteri. La loro crescita è paragonabile a quella dei coetanei onnivori. <strong>Attenzione però al fai-da-te!</strong> Le società scientifiche raccomandano ai genitori di affidarsi al proprio pediatra o a esperti in nutrizione, in modo da acquisire una corretta educazione alimentare. Vi sono poi alcuni nutrienti critici a cui va prestata attenzione, in particolar modo (oltre alla vitamina B12) ferro, zinco, calcio e omega3.</p>
<h2 id="h-un-alimentazione-semplice"><span id="Unalimentazione-semplice">Un’alimentazione semplice</span></h2>
<p>L’industria alimentare ha creato per i vegetariani ogni genere di prodotti che ricordano la carne. In realtà l’alimentazione vegetariana e vegana non si basa sulla sostituzione della carne, ma sull’<strong>uso di gruppi alimentari vegetali cucinati in modo semplice e vario, ricalcando la piramide alimentare</strong>.</p>
<p>Una giornata tipo prevede l’uso abbondante di verdure, sia cotte sia crude, e varie porzioni di frutta, sia fresca sia disidratata. I cereali sono consumati in tutte le preparazioni possibili: pasta, polenta, risotti, insalate di farro o orzo, zuppe di cereali, e anche in farine sotto forma di pane, pizza, pancakes, piadine, crêpes. I legumi si possono mangiare interi in insalate di legumi freddi o usare per preparare sughi di legumi caldi oppure creme come l’hummus di ceci, per il pinzimonio o da spalmare sul pane. Esistono anche paste, cous cous e farine di legumi, prodotti comodi per variare e utili anche per i bambini onnivori con comportamento alimentare selettivo. Frutta a guscio e semi sono un gruppo alimentare da non dimenticare dal momento che offre grassi insaturi e soprattutto i preziosi omega3 (in particolare noci, semi di chia, semi di lino e l’olio derivato), oltre a sali minerali come calcio, zinco e ferro. La frutta a guscio può essere consumata da sola come spuntino oppure si può usare per arricchire piatti, o in creme da spalmare sul pane. <strong>Sono pietanze che spesso vengono dalla cucina tradizionale e ricordano quelle consumate dai nostri nonni</strong> prima dell’avvento del cibo industriale. Non è affatto necessario, invece, ricorrere ad alimenti esotici come le alghe o ai cosiddetti <em>superfood</em> tanto esaltati in molti libri e blog.</p>
<h2 id="h-che-linee-guida-seguire"><span id="Che-linee-guida-seguire">Che linee guida seguire?</span></h2>
<p>Le linee guida italiane per l’alimentazione a base vegetale sono nate dalla collaborazione tra la Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana e l’Università Politecnica delle Marche e offrono un modello di alimentazione vegetariana mediterranea che soddisfa i LARN, cioè i Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti. <strong>Il progetto che ne è risultato si chiama Il PiattoVeg, e comprende anche Il PiattoVeg Junior</strong>: sono guide pratiche per elaborare diete a base vegetale per grandi e piccoli.</p>
<p>Non è necessario, quindi, sconvolgere le proprie abitudini alimentari; si tratta piuttosto di riscoprire un’alimentazione simile a quella che si seguiva nel bacino del Mediterraneo fino a qualche decennio fa, assicurandosi sempre di garantire tutti i nutrienti necessari per ogni età della vita. Il PiattoVeg è uno strumento di facile consultazione sia per i medici nutrizionisti sia per i pazienti, e illustra come raggiungere facilmente i fabbisogni dei nutrienti critici e come realizzare una corretta integrazione.</p>
<h2 id="h-bambini-veg-e-giusto-scegliere-per-loro"><span id="Bambini-veg-e-giusto-scegliere-per-loro">Bambini veg, è giusto scegliere per loro?</span></h2>
<p>Bisogna riflettere anche sui risvolti pratici e sociali della scelta veg, perché i bambini vivono in una società lontana dalle loro abitudini alimentari e possono avere difficoltà in mensa o nelle occasioni sociali come compleanni e feste.</p>
<p>In genere tutti i genitori, vegetariani o onnivori, scelgono il tipo di alimentazione per i figli finché questi non sono abbastanza grandi per <strong>decidere da soli</strong>. È quindi normale e legittimo che se una famiglia cucina a base vegetale i bambini si abituino alla cucina di casa e vengano introdotti ai cibi solidi e semi-solidi con uno svezzamento vegano o vegetariano.<br />
I piccoli, in fase di svezzamento, non notano alcuna differenza tra la propria alimentazione e quella di altri bambini, e spesso sono soprattutto i genitori a essere preoccupati di cosa accadrà dopo. Ma è più semplice di quanto sembri, perché i bambini, in particolare quelli dell’ultima generazione, vivono in un’epoca in cui la diversità è la norma. Oggi, poi, la direttiva ministeriale sulla refezione scolastica prevede che si possa richiedere un menù vegetariano o vegano senza bisogno di presentare alcun certificato medico.</p>
<h2 id="h-bambini-veg-crescono"><span id="Bambini-veg-crescono">Bambini veg crescono</span></h2>
<p>Man mano che i bambini crescono cominciano a scegliere da soli cosa mangiare e nella stragrande maggioranza dei casi vengono lasciati liberi di decidere se ampliare il proprio menù (potete trovare alcuni spunti in questo articolo). Molti non sono attratti dalle novità e restano vicini alla cucina della famiglia, altri assaggiano i derivati animali, alcuni decidono di consumarli regolarmente. In ogni caso <strong>è opportuno lasciare i figli liberi di sperimentare, in modo che, crescendo, la scelta della dieta sia consapevole</strong>.</p>
<p>Ci sono poi bambini che decidono autonomamente di diventare vegetariani all’interno di una famiglia che consuma carne. Questi bambini vanno ascoltati, per capire se si tratta solo di un gioco o di qualcosa di più. Succede in genere intorno agli 8 anni, quando si acquisisce la consapevolezza della morte e si può associare quello che c’è nel piatto con l’uccisione di un animale. Se i genitori decidono di assecondare i figli, possono essere aiutati dalle linee guida del PiattoVeg.</p>
<p>Se questa scelta viene invece compiuta durante l’adolescenza, le società scientifiche raccomandano come prima cosa di escludere un disturbo del comportamento alimentare. Basta indagare sulle motivazioni per capire se si tratta di una scusa volta a ridurre l’introito calorico o se, al contrario, è una scelta matura fatta con solide motivazioni etiche o ambientaliste.</p>
<h2 id="h-evitare-i-giudizi"><span id="Evitare-i-giudizi">Evitare i giudizi</span></h2>
<p>Dal momento che la scienza si è espressa favorevolmente sull’alimentazione a base vegetale, non c’è motivo di attaccare queste scelte o promuovere format televisivi che alimentano il sospetto nei confronti delle famiglie vegane o vegetariane. L’opinione pubblica sta lentamente cambiando idea man mano che si accorge dei moltissimi bambini vegani sani che non fanno notizia.</p>
<p><strong>Ciò che davvero fa male a questi bambini sono i giudizi negativi verso i genitori espressi in loro presenza da conoscenti o parenti poco informati</strong>. È inoltre importante che anche il mondo medico dia una risposta al numero crescente di pazienti con abitudini alimentari che possono, tra l’altro, servire come prevenzione per diverse patologie. La chiusura nei confronti di queste famiglie può portarle a nascondere le proprie scelte e a seguire un pericoloso fai-da-te, o peggio ancora ad affidarsi ai numerosissimi guru dell’alimentazione.</p>
<p>Il pediatra potrebbe fornire link utili per reperire informazioni corrette e suggerire esperti in alimentazione a base vegetale, oggi numerosissimi in ogni regione e provincia, e con competenze basate esclusivamente sull’evidenza scientifica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">3297</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Colazione per bambini: i set per stimolare chi non vuole farla</title>
		<link>https://jelloppy.com/colazione-per-bambini-i-set-per-stimolare-chi-non-vuole-farla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[M R]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Dec 2024 00:18:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[italian]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://jelloppy.com/?p=3287</guid>

					<description><![CDATA[Come rendere la colazione per i bambini un momento piacevole e senza capricci Chi non si è mai sentito dire, soprattutto da bambino, che la colazione<a class="moretag" href="https://jelloppy.com/colazione-per-bambini-i-set-per-stimolare-chi-non-vuole-farla/"> [...]</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Come rendere la colazione per i bambini un momento piacevole e senza capricci</h2>
<p>Chi non si è mai sentito dire, soprattutto da bambino, che <strong>la colazione è il pasto più importante della giornata</strong>?</p>
<p>La <strong>colazione per i bambini</strong>, così come per gli adulti, è essenziale per affrontare la giornata con forza ed energia, ma anche con una buona dose di buonumore.</p>
<p>Se tuo figlio fa tanti capricci prima di andare a scuola e farlo mangiare ti sembra una vera e propria impresa, ecco qualche consiglio utile per stimolarlo a fare colazione e iniziare alla grande la giornata!</p>
<h2>L’importanza della prima colazione per i bambini</h2>
<p>In fase di crescita i bambini hanno bisogno delle giuste <strong>energie nutrizionali.</strong></p>
<p>Dopo <strong>10-12 ore di sonno</strong>, l’organismo dei bambini e dei ragazzi è a digiuno da parecchio tempo e la prima colazione ha, quindi, la funzione di <strong>fornire loro l’energia necessaria </strong>per affrontare i diversi impegni tra studio, sport, gioco e le varie attività quotidiane.</p>
<p>Uno studio condotto dall’<em>American Dietetic Association </em>ha evidenziato che i bambini e gli adolescenti che fanno quotidianamente una prima colazione ricca e bilanciata (composta da cereali, latte e derivati e frutta) sono <strong>più attenti a scuola e ottengono prestazioni intellettuali e sportive migliori per tutta la mattinata. </strong></p>
<p>Al contrario,<strong> saltare la colazione o mangiare poco</strong> <strong>al mattino</strong>, può causare <strong>mancanza di energia</strong> e di <strong>concentrazione</strong>, stanchezza e fenomeni che possono arrivare anche a compromettere la crescita.</p>
<h2>Colazione per bambini: ecco 5 idee sane e golose</h2>
<p>Secondo le norme della sana e corretta alimentazione, il primo pasto della giornata dovrebbe apportare circa il 20-25% del fabbisogno calorico totale.<br />
Gli alimenti più indicati per la <strong>colazione per bambini</strong> sono frutta, marmellata, pane, fette biscottate, biscotti, latte, yogurt e, in generale, alimenti contenenti zuccheri sani.</p>
<p>Ecco delle idee pratiche per pasti golosi:</p>
<ol>
<li><strong>Pane e marmellata. </strong>Un grande classico che concilia gusto ed energia: ideale se accompagnato con un succo di frutta o un bicchiere di latte. Al posto del pane puoi proporre al tuo bimbo le fette biscottate, a seconda dei suoi gusti.</li>
<li><strong>Latte e cereali</strong>. Perfetta combinazione per una colazione sana e leggera. Di cereali ne esiste una grande varietà, da quelli semplici a quelli al cacao o al miele: devi solo scoprire il suo gusto preferito!</li>
<li><strong>Yogurt e frutta. </strong>I bambini che amano la frutta, soprattutto in estate, possono scegliere quella che preferiscono e mangiarla insieme allo <strong>yogurt</strong>, magari aggiungendo <strong>sciroppo d’acero</strong>, <strong>miele </strong>o <strong>gocce di cioccolato</strong>, per una colazione gustosa e nutriente.</li>
<li><strong>Toast salato</strong>. Alcuni bambini preferiscono il salato al dolce, quindi l’ideale è preparare un bel <strong>toast con pane bianco o integrale</strong>, da farcire con <strong>salumi magri </strong>come <strong>prosciutto cotto</strong> o <strong>fesa di tacchino</strong>. Un abbinamento con i fiocchi è quello con una spremuta d&#8217;arancia fresca.</li>
<li><strong>Uova strapazzate. </strong>L’uovo è nutriente, ricco di vitamine e proteine, facilmente digeribile e perfetto per essere consumato all’inizio della giornata. Il modo ideale per servirlo a colazione è “<strong>strapazzato” in padella</strong>, meglio se cucinato senza elementi grassi come olio o burro. Se al tuo bambino piace, proponiglielo con del <strong>pane tostato</strong> e con un bicchiere di<strong> succo di frutta</strong>.</li>
</ol>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">3287</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Cibi precotti: cosa stiamo mettendo nel piatto?</title>
		<link>https://jelloppy.com/cibi-precotti-cosa-stiamo-mettendo-nel-piatto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[M R]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jul 2024 19:03:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[italian]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://jelloppy.com/?p=3291</guid>

					<description><![CDATA[Quando mia madre mi vedeva cucinare un pollo, tolto pronto e pulito dal frigo, mi diceva: «Sei fortunata, pensa che ai miei tempi se volevi<a class="moretag" href="https://jelloppy.com/cibi-precotti-cosa-stiamo-mettendo-nel-piatto/"> [...]</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando mia madre mi vedeva cucinare un pollo, tolto pronto e pulito dal frigo, mi diceva: «Sei fortunata, pensa che ai miei tempi se volevi cucinare un pollo dovevi cominciare dal rincorrerlo nel pollaio…».<br />
Siamo decisamente fortunati, troviamo nel banco macelleria non solo porzioni di pollo per soddisfare ogni preferenza (solo petto, solo ali, solo cosce), ma anche molti precotti come crocchette o cotolette alle verdure, o cordon bleu che richiedono solo pochi minuti per essere pronti in tavola. Hanno anche il vantaggio di essere molto apprezzati dai bambini, nonché convenienti a livello economico.<br />
Se indaghiamo sulla composizione di questi precotti, però, scopriamo che, soprattutto quelli di costo mediobasso, sono preparati con carne separata meccanicamente o ricomposta. Che cosa significa?</p>
<h2><span id="Occhio-alletichetta">Occhio all’etichetta!</span></h2>
<p>Leggendo attentamente l’etichetta di questi alimenti scopriamo anche un’altra cosa sconcertante: <strong>il contenuto di carne si aggira intorno al 50%, il resto è costituito dai componenti della panatura esterna</strong> come amido di mais, farina, siero di latte in polvere, fiocchi di patate, aromi, acqua, e olio vegetale spesso indicato senza altre specifiche e di valore nutrizionale decisamente scadente.<br />
Questo ci spiega perché il contenuto calorico di una cotoletta precotta da 100 g sia oltre il doppio di un petto di pollo di pari peso, e perché il contenuto di grassi sia tre o quattro volte superiore. Neppure il prezzo ci sembra più così conveniente, se calcoliamo che la metà degli ingredienti ha un costo bassissimo. Ma i nostri figli adorano questi cibi! È vero, l’industria alimentare li rende appetibili e sfiziosi, e credo che non sia facile ricondurre un bambino al sapore più semplice di un petto di pollo ai ferri una volta che è stato abituato a mangiare cotolette impanate e aromatizzate. Allora <strong>proviamo a fare concorrenza all’industria, imparando a preparare anche noi qualcosa di sano e saporito</strong>.</p>
<h2><span id="Le-carni-separate-meccanicamente-CSM">Le carni separate meccanicamente (CSM)</span></h2>
<p><strong>L’industria alimentare trova il modo di sfruttare fino all’osso, e non in senso metaforico, i residui della macellazione industriale</strong>. Quando rimangono le carcasse animali, infatti, dopo l’asportazione dei tagli più pregiati si può ancora ottenere qualcosa di commestibile utilizzando un macchinario a pressione.<br />
Immaginate una grossa pressa che schiaccia tutto e fa uscire da un setaccio una specie di massa pastosa, di colore rosato, che si presta a essere utilizzata per produrre wurstel, ripieno di tortellini, cotolette di pollo, spinacine, cordon bleu e altri prodotti simili.<br />
A seconda della pressione applicata potremo avere due tipi di carne: una di migliore qualità, in cui si osservano ancora minuscoli pezzi interi, tipo carne macinata, e un’altra, ottenuta con pressioni molto forti che frantumano tutto, ossa e cartilagini comprese, portando alla perdita della struttura fibrosa del muscolo.<br />
Di tutte le perplessità che ci possono sorgere dopo aver scoperto questa modalità di produzione, possiamo sicuramente chiarirne una importante: <strong>la carne separata meccanicamente (chiamata talvolta CSM in etichetta) è sicura dal punto di vista alimentare</strong> perché, per evitare i rischi microbiologici, viene utilizzata solo per cibi precotti. Nei wurstel potete trovarla anche in percentuale del 90%, e negli altri prodotti citati le percentuali variano in base alla marca e al prezzo.</p>
<h2><span id="Come-riconoscere-le-CSM">Come riconoscere le CSM?</span></h2>
<p>La legge italiana prevede che la presenza di CSM sia sempre segnalata in etichetta e che si possano usare solo volatili e suini, mentre le carni bovine e ovine sono scartate per il pericolo di <em>encefalopatia spongiforme bovina</em> (morbo della mucca pazza).<br />
I test di laboratorio possono scoprire se c’è presenza di CSM in un precotto analizzando la percentuale di calcio (derivato dalle ossa triturate), che risulta molto più elevata rispetto alla carne non pressata, ma direi che anche noi, con un po’ di attenzione, possiamo capire che tipo di cotoletta abbiamo nel piatto. <strong>Se è perfettamente omogenea al taglio, se non si vedono fibre muscolari, e se ci sono piccole bolle d’aria dovute alla reazione di oli e farine durante la precottura, possiamo essere certi che la qualità non è elevata</strong>.<br />
Quindi, di nuovo, fate attenzione alle etichette per una scelta più consapevole.</p>
<h2><span id="Meglio-il-pesce">Meglio il pesce?</span></h2>
<p>Anche alcuni alimenti pronti a base di pesce, in particolare i più economici come bastoncini o cotolette, sono fatti con pesce ricomposto, cioè assemblando insieme vari frammenti. La metà del prodotto è panatura esterna, con un colore giallo intenso dovuto all’aggiunta di curcuma, e con tutti gli altri componenti che già abbiamo visto per la carne come farine, oli, acqua, e così via. Si tratta sempre di prodotti prefritti: se 100 g di merluzzo hanno meno di 1 g di grassi e 70-80 calorie, 100 g di bastoncini arrivano quasi a 200 calorie e 10 g di grassi, e non di quelli buoni del pesce, i famosi omega 3, ma grassi vegetali di bassa qualità. <strong>Molte mamme ignorano questi dati e ogni volta che preparano i bastoncini, magari fritti, sono convinte di offrire al proprio bambino qualcosa di prezioso ed equilibrato dal punto di vista nutrizionale</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">3291</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
